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Amministrazione: prospettive incerte e sospetti. Intanto è partito il ricorso al Consiglio di Stato

100_1346.jpgLa singolare vicenda delle nostre elezioni tiene ancora banco sulla stampa locale. Riportiamo alcuni brani tratti dal Brescioggi del 12 gennaio.

«Ci auguriamo solo che il Consiglio di Stato decida al più presto»

Le speranze dell´Amministrazione comunale di Ospitaletto - guidata dal sindaco Giovanni Battista Sarnico - di ribaltare la decisione del Tar di Brescia, che ha annullato le elezioni amministrative del maggio scorso, sono affidate al ricorso presentato in questi giorni al Consiglio di Stato.

A seguire la vicenda è l´avvocato Gianluigi Pellegrino, figlio di Giovanni, ex presidente della Commissione Stragi, che sta perorando gli interessi dell´Amministrazione di centrosinistra, costretta alla resa suo malgrado. Il Tar ha infatti rilevato irregolarità nella presentazione della lista di Forza Nuova e ha deciso che le elezioni sono da rifare.

A OSPITALETTO, dove le redini dell´Amministrazione sono passate al commissario prefettizio Antonio Naccari, auspicano una decisione in tempi brevi: «La situazione è molto grave e ci auguriamo che il Consiglio di Stato decida al più presto - conferma l´ex vice sindaco Roberto Ondei -. Lo studio legale che ci segue non ha saputo darci indicazioni, anche se ci auguriamo che in un mese si possano ottenere indicazioni precise e che, ovviamente, la decisione possa ribadire il risultato delle urne. È anacronistico trovarsi in questa situazione: non siamo stati noi a commettere irregolarità anche se, alla fine, paghiamo il prezzo più pesante».

UN PREZZO che qualcuno ha quantificato in 40 mila euro di costo puro: «Questo è il costo stimato delle elezioni comunali da rifare, ma è riduttivo e fuorviante limitarci a questo computo. In realtà dobbiamo considerare che per mesi il paese sarà bloccato, che non avrà più voce in capitolo in situazioni determinanti, come la questione della richiesta di apertura della cava Bosco Stella. E poi ci sono le problematiche relative alla Brebemi, all´Alta capacità ferroviaria e alla Sp 19. Inoltre stavamo lavorando per il rispetto del Patto di stabilità».

IN ATTESA del pronunciamento del Consiglio di Stato, si fa ulteriormente ingarbugliato il quadro in prospettiva elettorale. Qualora i cittadini di Ospitaletto fossero nuovamente chiamati alle urne, dovrebbero ripresentarsi gli stessi candidati e gli stessi schieramenti delle ultime elezioni (Giovanni Battista Sarnico per Insieme per Ospitaletto, Angiola Giudici per Centrodestra per Ospitaletto e Giulia Incontro per Ospitaletto Prima di Tutto), eccettuata la lista di Forza Nuova? Si potranno cambiare schieramenti e candidati? E se nel frattempo qualcuno dei candidati alla poltrona di sindaco avesse praticamente deciso di rinunciare all´impegno? E se le alleanze si ribaltassero?

TUTTE DOMANDE che, almeno per il momento, rimangono «congelate». Fino, appunto, all´ultima puntata, che vedrà protagonista assoluto il Consiglio di Stato.

E’ stata pubblicata poi sul Brescioggi dell’11 gennaio una lettera di Fausto Bondioli che ribadisce i sospetti già avanzati in prima battuta sulla vicenda. Vi si legge fra l’altro: “Partendo dal fastidioso presupposto che purtroppo a pagare i costi di questa vicenda saranno i cittadini, a causa del vuoto legislativo creato e di eventuali costi per nuove elezioni, penso sia utile ribadire ai meno informati che la lista vincente è prevalsa con il voto regolare degli elettori, e non con la sentenza di un tribunale (questo nessuno lo può disconoscere); mi sembra cosa logica (non demenziale) per qualsiasi persona in grado di intendere e di volere la ricerca di eventuali responsabilità, anche perchè il caso è molto «strano» e rischia di creare un precedente pericoloso.
É strano, perchè confrontato con le accuse di brogli perpetrati da parte di liste regionali vincenti, accertate e segnalate dai media perchè direttamente coinvolte (come i listini di Formigoni e la lista pensionati di Cota), rende incomprensibile il motivo per il quale costoro sono ancora al loro posto, quando (nel nostro caso) una lista onesta e regolare viene rimossa senza tenere conto di una precisa volontà espressa dai cittadini!
Io non sono in grado di indicare responsabilita in questa vicenda, ma dato che politicamente parlando non credo che ultimamente abbiamo avuto esempi di dedizione assoluta al servizio dei cittadini, e che anche a livello nazionale, per il mantenimento del potere a tutti i costi, si è fatto ricorso a metodi di bassa macelleria, non credo sia demenziale se mi permetto di avanzare qualche dubbio, visto e accertato che qualche errore se siamo a questo punto, più o meno in buona fede, con o senza la complicita di qualcuno, prima, durante, dopo, o nella sentenza stessa, è stato certamente commesso!

Ci sono tanti (troppi) dubbi - conclude Bondioli - delle professionalità incerte e demeriti certi, ma nessun indizio che possa scalfire e mettere in dubbio la legittima vittoria della civica di centrosinistra“.

16 gennaio. I sindaci tornano ad essere sentiti dalla commissione provinciale e dagli assessori competenti

biciclettata-10-settembre-8.jpgEnnesima puntata della vicenda Bosco Stella. E nuova convocazione della commissione consiliare provinciale, questa volta congiunta (commissione seconda, competente in materia di ecologia e ambiente, e commissione settima, competente, fra l’altro, in materia di parchi e valutazione di impatto ambientale). La convocazione riguarda testualmente i “sindaci di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano”, e vedrà la presenza degli assessori provinciali competenti in materia.

Alla seduta possono assistere i cittadini, ed  è prevedibile la presenza dei comitati. Come anche non si esclude la presenza degli ex amministratori della giunta Sarnico. Almeno fra il pubblico. Appuntamento alle 11 in Broletto.

Riportiamo in proposito l’articolo tratto dal Bresciaoggi del 12 gennaio.

L´INCONTRO. Le Commissioni e i tre sindaci
Bosco Stella arriva sul tavolo del Broletto

In attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato cui si è rivolto Gianbattista Sarnico, eletto sindaco di Ospitaletto la scorsa primavera, dopo la decisione del Tar di Brescia di annullare le elezioni comunali  prosegue inarrestabile la serie di iniziative concordate a fine anno dai quattro sindaci di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano per ribadire il proprio no alla realizzazione di una discarica in località Bosco Stella.
Tra le richieste avanzate dai sindaci alla Provincia di Brescia, c´era quella di organizzare una seduta congiunta delle Commissioni consiliari Ambiente e Territorio al fine di approfondire la questione Bosco Stella alla presenza degli assessori che ne hanno la delega.
È di ieri la conferma che la convocazione congiunta delle due Commissioni - cui sono stati invitati Giuseppe Orizio, Antonio Vivenzi e Daniela Gerardini, rispettivamente sindaci di Castegnato, Paderno e Passirano - è stata fissata per lunedì 16 gennaio alle ore 11 in Palazzo Broletto.

 

Il Comune rinvia i corsi. Qualche considerazione sul ruolo del Comune nel promuovere la cultura.

100_1350.jpgE’ apparso un comunicato sul sito del Comune che sostanzialmente rimanda sine die corsi e iniziative culturali programmati dalla precedente amministrazione per i primi mesi del  2012. Niente Divina Commedia, cucito, interpretazione del disegno infantile, photoshop (abbiamo però appreso che quest’ultimo corso viene ora organizzato direttamente dal docente come riferiremo separatamente). Almeno per il momento. Mentre verranno effettuate le iniziative inerenti alla “Giornata della Memoria” e il gruppo di lettura, eventi di cui daremo conto in un apposito post.

In questo modo il fermo dell’amministrazione Sarnico si traduce in uno stop che investe anche alcuni aspetti che sono sicuramente minori, ma  danno il segno tangibile comunque dell’interruzione  di un programma di attività.

Evidentemente il Comune non ha ritenuto di procedere per quelle iniziative, pur programmate, che non avevano avuto una piena definizione prima della sentenza del TAR. E’ una scelta comprensibile, ed è corretto  che la cosa sia stata comunicata tempestivamente. Probabilmente è anche una scelta in qualche modo obbligata, visto il momento di obiettiva incertezza amministrativa.

Poco male, si dirà; non si tratta certo di questioni vitali. Vero. Tuttavia può sorgere una riflessione più ampia che vuole prendere spunto da questo episodio minimo per andare un po’ oltre. Serve a qualcosa e, se sì, a che cosa serve l’intervento di un Comune nell’ambito culturale e del tempo libero?

Proponiamo una possibile chiave di lettura a costo di dire delle ovvietà. Da una parte c’è un Ente, il Comune, che ha alcuni “contenitori” (ad es. biblioteca, sala polifunzionale ecc.) deputati a svolgere attività culturali e d’interesse pubblico, ha delle risorse umane ed economiche, ed è un Ente che  istituzionalmente cura gli interessi della sua comunità. Dall’altra, c’è una persona esperta, o un’associazione, che ha la possibilità di proporre un corso o un’attività ai cittadini: ovviamente lo può ben fare, procurandosi gli spazi, promuovendo l’iniziativa, e, se non vuol fare beneficenza, chiedendo un corrispettivo,  anche senza che il Comune “ci metta il naso”.  Tuttavia, se questo soggetto dovesse procurarsi locali e materiali, curare la segreteria, la promozione, probabilmente il costo  sarebbe più elevato di quanto non sia con il patrocinio del Comune (ricordiamo che i corsi programmati, tranne la conferenza introduttiva alla Divina Commedia, erano comunque a pagamento), e magari l’interesse per la cosa, o la possibilità stessa di realizzarla, verrebbe meno. Giocoforza allora alcune iniziative nascono,  oltre che dai programmi culturali degli amministratori del Comune, anche dall’incontro fra le proposte avanzate da “cultori” di varie discipline e la volontà degli amministratori stessi di promuovere questo o quel tema, in modo da arricchire il carnet di attività a disposizione dei propri concittadini.

Si tratta in definitiva di decidere di offrire occasioni ed opportunità vicine, nel paese,  per i cittadini che le vogliono sfruttare, di convogliare alcune energie organizzative verso un fine: quello di rendere la cultura e le proposte ritenute interessanti per il tempo libero vicine alle persone. Magari con modalità non “da accademia”, né noiose, ma attraenti per tutti.

Ancora, determinate iniziative culturali riescono ad essere realizzate solo  se c’è il sostegno delle istituzioni, siano esse il Comune, la scuola, o l’oratorio, o magari un’associazione radicata nel paese. Chi si metterebbe altrimenti ad organizzare mostre, conferenze o spettacoli interessanti, ma che non hanno un ritorno certo e scontato? Si fa molta fatica a fare uscire la gente di casa la sera per un incontro pubblico o un’attività formativa e, in soldoni, se non ci prova  il Comune o il privato sociale (es. galassia oratorio/associazioni, cooperazione) proponendo iniziative gratuite o a costi bassi, non lo fa nessuno. La cultura insomma cammina su queste due gambe, e se una di queste viene a mancare … va un po’ zoppa. E la proposta per il paese diventa più povera.

Per riassumere, semplificando, si può ritenere che l’intervento del Comune in ambito culturale serva soprattutto:
1)a sostenere alcune iniziative in modo che vengano proposte a prezzi accessibili alla cittadinanza, o in modo che comunque  vengano proposte in paese, così che la gente interessata partecipi più facilmente rispetto a cose analoghe che si svolgono altrove;
2)a coordinare e valorizzare le eventuali iniziative culturali di gruppi ed associazioni;
3)a organizzare o promuovere eventi di qualità che altrimenti non proporrebbe nessuno;
4)a proporre progetti nuovi, che magari, in un futuro, possano “camminare con le loro gambe”.

In ogni caso si tratta di offrire delle occasioni per tutti, anche per chi non se le andrebbe a cercare in giro. Per fare un esempio, un corso come quello di photoshop magari lo si farebbe anche senza il patrocinio del Comune (e alla fine, in effetti lo si fa), ma a costi e con modalità che potrebbero incidere sulla possibilità per le persone di partecipare, mentre altri eventi di taglio più culturale, senza l’intervento progettuale dell’Amministrazione,  vengono semplicemente meno.

Giustamente ora si è imposta una battuta d’arresto perché, crediamo, per organizzare queste cose occorrono scelte discrezionali, l’instaurarsi di una serie di relazioni con le realtà del territorio che non risulta sempre agevole quando è assente un’amministrazione politica. E verrebbe anche da chiedersi se queste sono  le uniche materie per cui si è imposto uno stop.

L’avviso di sospensione:
http://www.comune.ospitaletto.bs.it/pls/news/docs/F791692206/volantino_corsi_2012.pdf

L’annullamento delle elezioni riporta Ospitaletto ad aprile 2011

100_1346.jpgL’annullamento delle elezioni rimane al centro dell’attenzione. Ci aspettano lunghi mesi di campagna elettorale. Riportiamo alcuni pezzi dal Bresciaoggi del 31 dicembre.

OSPITALETTO. Alta tensione e incognite dopo la sentenza del Tar. Non è chiaro se e come il voto vada ripetuto
Elezioni annullate, un pasticcio «Ma non c´è stato sabotaggio»
L´ex sindaco leghista Prandelli: «C´è qualcuno che ha sbagliato Però è demenziale accusarci ora di aver premeditato la trappola»

In attesa che l´Amministrazione guidata dall´ormai ex sindaco Giovanni Battista Sarnico decida se e come avviare il ricorso al Consiglio di Stato contro l´annullamento delle elezioni comunali, sono molti i quesiti sollevati dalla sentenza del Tar di Brescia.
SI DEVE CAPIRE se le elezioni dovranno eventualmente essere rifatte con la sola «esclusione della lista di Forza Nuova», ovvero con i candidati Sarnico (Insieme per Ospitaletto), Angiola Giudici (Centrodestra per Ospitaletto) e Giulio Incontro (Ospitaletto prima di tutto). In questo caso è da decifrare il comportamento della civica di centrodestra che riuniva Pdl e Lega, un tempo alleate e ora profondamente divise. E se qualche candidato, addirittura un candidato sindaco, dovesse decidere di rinunciare? Sono quesiti che chiamano in causa l´Avvocatura di Stato.

Intanto, mentre la guida del Comune è affidata al commissario prefettizio, la tensione resta altissima. A intervenire adesso è l´ex sindaco leghista Giorgio Prandelli, oggi assessore in Provincia, che non ci sta a finire sul banco degli imputati per questo pasticcio. E soprattutto nega che ci fosse un piano preordinato per sabotare le elezioni.
«Capisco l´amarezza di chi ha vinto le elezioni e se le vede annullare - dice Prandelli - ma è diabolico accusare il centrodestra di Ospitaletto di aver favorito l´ammissione della lista di Forza Nuova cosìcchè, in caso di sconfitta, avremmo potuto fare ricorso al Tar. È demenziale concepire una manovra così fantasiosa, e mai ci ha sfiorato il pensiero di “aggiustare le cose” in quel modo».
Lo stesso Prandelli aggiunge: «Se poi è stato un consigliere della Lega di Lumezzane ad autenticare le firme di Forza Nuova, non l´ha certo fatto per compiacere il sottoscritto. Neppure conosco quel signore, che ha commesso un errore evidente. Ricordo a Sarnico che non è stata l´amministrazione Prandelli a gestire le elezioni, ma gli enti preposti, e tutto fa capo alla Prefettura».

Il Pd si appella al ministro dell´Interno

«A Ospitaletto si è verificato un gravissimo vulnus alla democrazia, perché non è stata rispettata la volontà espressa dagli elettori, che avevano scelto Giovanbattista Sarnico come sindaco». Lo afferma Pietro Bisinella, segretario provinciale del Partito Democratico, che aggiunge: «Bisogna stare molto attenti ad aprire ad espedienti legali di questo tipo, perché se passa questo principio ognuno può costituire una lista civetta e invalidare le elezioni».

INTANTO i parlamentari del Pd hanno già contattato il ministero dell´Interno «affinché - come spiega l´onorevole Paolo Corsini - valuti le circostanze e intervenga per riportare alla normalità democratica la situazione. Chiediamo la sospensiva della sentenza del Tar per ricorrere al Consiglio di Stato».

Cronaca minima di un anno vissuto pericolosamente

cheers.jpgNel preannunciare che Ospitaletto.org si prende qualche giorno di vacanza e tornerà bello pimpante  il 9 gennaio, abbiamo ritenuto di non sottrarci al rito, usuale per tutte le testate, del riassunto dei fatti principali di questo 2011.

La Regina Elisabetta una volta parlò di un “annus horribilis”: sicuramente tutto si può dire tranne che l’anno che volge al termine sia stato  un periodo tranquillo. Ad ogni livello: internazionale, nazionale e … locale.

Una crisi che non demorde, i debiti sovrani dell’area Euro in fibrillazione, la Grecia al tracollo e noi quasi,  l’emergere sempre più evidente di nuove potenze economiche come Cina e Brasile, un terremoto devastante e un incidente nucleare in Giappone, la primavera araba, con la caduta dei regimi in Tunisia, Egitto, Libia e da ultimo un travaglio sanguinoso in Siria, la morte di Osama Bin Laden, numerose stragi di cristiani nel mondo: il 2011 è decisamente un anno in cui la speranza deve fare i conti con drammi quotidiani. E poi: in Norvegia un “bravo ragazzo” fa una strage, Kate e William si sposano e la corona perde ancora un pezzetto di nobiltà, gli Indignados si mettono in moto per un’economia diversa e anche Wall Street viene occupata.

Di seguito riportiamo un riassunto più dettagliato, per quanto lo  può essere una selezione che è per definizione arbitraria, che riguarda gli avvenimenti nazionali e locali.

Due dati sopra tutti vogliamo sottolineare: si stima che nel 2011 ci siano stati in Italia 1100 morti sul lavoro (Fonte Osservatorio Indipendente) – non bisogna dimenticare che il 2011 è l’anno della tragedia del crollo di Barletta; nei primi nove mesi dell’anno, poi, sono ben 92 le donne uccise, nel 84% dei casi dal partner, da un ex, o da un uomo respinto (http://donnesenzafrontiere.org/2011/10/uccisa-una-donna-ogni-tre-giorni/).

Questi dati non sono certo confortanti, e allora vorremmo augurarci un 2012 migliore. Anche impegnandoci nel nostro piccolo per fare avverare questo augurio.
Buon anno e buona lettura a tutti!

Giorgia Boragini

                Il nostro 2011

Gennaio/Febbraio

Inizia il 2011. Dopo il brindisi ci si ritrova immersi nel solito tran tran di scandali e scandaletti, igieniste dentali, olgettine. Solite cose. Ma il Governo inizia a tremare. L’opposizione però non  riesce ad offrire un’alternativa credibile. La situazione è di stallo. La crisi economica non demorde. Le donne vanno in piazza e dicono: “Se non ora, quando?”.

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=WTN53
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=XGBYS

Intanto ad Ospitaletto …
Iniziano le manovre in vista delle elezioni. Prandelli sfiducia l’assessore Coradi. Si verifica un’emergenza per le uova alla diossina. Si tiene un Consiglio comunale congiunto con Castegnato, Paderno e Passirano per dire no alla discarica di Bosco Stella.

Marzo/Aprile

Il Governo è appeso ad un piccolo manipolo di “responsabili”. E si festeggia “una tantum” l’Unità d’Italia.

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Il quel di Brescia, e precisamente a Castel Mella, si apre una questione morale in salsa leghista.

Intanto ad Ospitaletto
Ultimo scampolo dell’Amministrazione Prandelli durata 10 anni. Si approva il bilancio 2011. Presentate le liste e i candidati Sindaco: Giudici per il Centrodestra, Sarnico per Insieme per Ospitaletto, Incontro per Ospitaletto prima di tutto, Salvinelli per Forza Nuova.

Maggio/Giugno

Elezioni amministrative qua e là. Ed un certo cambio di rotta con diverse affermazioni del centrosinistra. Un referendum decide che l’acqua debba rimanere pubblica, e poi si dice no al nucleare e al legittimo impedimento.
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=10X5FE
http://www3.lastampa.it/focus/referendum2011/articolo/lstp/406793/

Intanto ad Ospitaletto
Sarnico vince le elezioni di misura e nomina la Giunta comunale. Il Sindaco neoeletto firma insieme ai sindaci di Categnato, Paderno e Passirano la richiesta di ritiro del progetto di discarica. Si tiene la prima seduta del Consiglio comunale. Lega e PDL, insieme alle elezioni, creano due gruppi consiliari separati. Angiola Giudici fa ricorso al TAR contestando l’ammissione della lista di Forza Nuova alla competizione elettorale.
La squadra femminile di pallavolo conquista la serie C.

Luglio/Agosto

E’ la lunga estate dello spread, delle continue manovre finanziarie varate e poi abortite sotto il tiro dei veti incrociati. I mercati vogliono credibilità e non la trovano. Filippo Penati (PD) finisce nei guai per una storia di tangenti.

Giusto per ricordare, alcuni articoli dal Sole 24 Ore e da La Stampa:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-08-03/risposte-deve-dare-064421_PRN.shtml

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=13O0XV

Intanto ad Ospitaletto
I nuovi Amministratori si riducono i compensi. Fa discutere la festa di San Giacomo senza fuochi d’artificio. Ma la gente in piazza e per le strade c’è. Ed è tanta anche al discusso concerto degli Equipe 84. Al programma culturale e di svaghi del Comune si affianca quello del Comitato Vetrine.

Settembre/Ottobre

Il censimento dovrebbe fornirci la fotografia di come siamo cambiati. E ci sono giornali che pubblicano istruzioni un po’ goliardiche.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=9274

Continua l’eterna crisi della politica italiana. Un breve passo tratto dal Financial Times tradotto da “Internazionale” n. 917 del 30 settembre … rende l’idea:
In quasi diciotto anni di politica, Silvio Berlusconi ha sprecato molte occasioni per migliorare i risultati dell’economia italiana.
Purtroppo, l’opposizione di centrosinistra non è molto più credibile come portabandiera delle riforme. In un momento in cui il futuro della zona euro è in bilico, potrebbe non essere negli interessi dell’Italia andare ad elezioni anticipate.
Ma il paese non ha tempo da perdere. Più va avanti l’inconcludente leadership di Berlusconi più è evidente che se ne deve andare.

In generale si annaspa in uno scontento generale. Con la sensazione sempre più diffusa di essere ormai alla frutta. La casta e il malaffare disgustano la gente e rendono la vita difficile ai politici onesti. Come denuncia un sindaco leghista che critica il proprio partito.
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=14VOBK

In questo clima, Mario Draghi dice che risollevarci tocca a noi (a chi se no?)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-13/solo-italiani-possono-salvare-064439_PRN.shtml

Intanto ad Ospitaletto….

Si festeggiano i 20 anni dell’oratorio, viene celebrato l’Anno del Volontariato, e parte il Pedibus. In Consiglio comunale si denunciano squilibri di bilancio derivanti dalla gestione precedente.

Novembre/dicembre

Una terribile alluvione devasta la Liguria. Dopo un lungo periodo passato nel “bunker”, sostenuto (ma alla fine sostanzialmente scaricato) dall’ultima legione leghista, Berlusconi si arrende, piegato dalla bufera dei mercati che porta l’Italia sull’orlo della bancarotta e dall’incapacità di somministrare una medicina amara al Paese. Tutta la politica appare da mesi completamente paralizzata di fronte alla gravità della situazione. Napolitano traghetta il Paese verso il governo tecnico di Monti. Che somministra una medicina molto amara. La Lega torna ad essere un partito  di protesta: la secessione è il rimedio per tutti i mali? Come ciliegina sul panettone non può mancare il solito scandalo legato al calcio. Un vero evergreen.
L’articolo del Sole 24 Ore pone l’accento sui guasti del populismo, mentre il Messaggero dice la sua sulla Lega tornata di lotta in quest’ultimo scampolo di 2011:
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-11-22/litalia-populismi-anticiclici-064030_PRN.shtml
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=18LSH3
Alcune prospettive di fine anno …
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-27/washington-post-futuro-economia-114100_PRN.shtml

 http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-12-28/torni-scherzare-fuoco-083338_PRN.shtml

A Brescia un padre disperato va in un campo nomadi e spara. E per di più uccide la persona sbagliata. Il popolo della rete lo acclama. A Torino si scatena il pogrom contro un campo nomadi. Per la bugia di una ragazza. A Firenze un pazzo (?) spara e uccide delle persone che hanno la sola colpa di avere un colore della pelle diverso. Il popolo della rete lo tratta da eroe.
Regione Lombardia: viene arrestato Franco Nicoli Cristiani (PDL) per una storia di bustarelle e rifiuti.

Intanto ad Ospitaletto …
Si festeggia il trecentesimo compleanno della chiesa parrocchiale, e si inizia a smontare qualche ponteggio.
Nel bel mezzo delle iniziative natalizie piomba sul paese la sentenza del TAR che annulla le elezioni comunali di maggio. Su ricorso di Angiola Giudici viene riconosciuto che la lista di Forza Nuova è stata ammessa illegittimamente alla competizione elettorale. Viene annullata l’ammissione della lista e anche la proclamazione degli eletti. La sentenza recita “… essendo assolutamente imprevedibile come la presenza della lista illegittimamente ammessa abbia influenzato la distribuzione dei voti dell’elettorato rispetto ai candidati sindaci, si impone il rinnovo delle operazioni elettorali stesse con l’esclusione della lista elettorale “Forza Nuova”.

Sarnico spiega la situazione ai cittadini con una lettera ed un incontro pubblico. Il Comune viene commissariato. La sentenza viene impugnata da Insieme per Ospitaletto. Riparte una campagna elettorale i cui toni sono appena smorzati (ma appena appena …), al momento, dall’incertezza delle prospettive. Se si andrà al voto, ciò accadrà in una domenica fra aprile e giugno. Salvo ripensamenti da parte del Consiglio di Stato. I dubbi da chiarire restano molti: le liste dovranno rimanere tali e quali come sembra? All’Avvocatura di Stato l’ardua sentenza.  Se proprio eterna campagna elettorale deve essere, che almeno si capisca chi sono i contendenti!

Stop all’Amministrazione Sarnico. Avvocati al lavoro: la palla passa al Consiglio di Stato

foto-2.JPGRiportiamo dal Bresciaoggi del 23 dicembre.

OSPITALETTO. Si smorza la polemica con la prefettura sul commissariamento in diretta tv. Il sindaco decaduto all´attacco: «Resto legittimato dalle urne»
L´annullamento delle elezioni sancito dalla sentenza del Tar impugnato al Consiglio di Stato dall´avvocato Gianluigi Pellegrino

Elezioni invalidate: Ospitaletto si «ribella». I timori, le preoccupazioni, gli interrogativi e le proteste della comunità che si sono intecciate nell´affollatissima assemblea pubblica dell´altra sera, hanno trovato sintesi nella lettera inviata a tutte le famiglie da Giambattista Sarnico, disarcionato dalla sella di sindaco di una sentenza del Tar al centro di roventi polemiche. In attesa dell´esito del ricorso al Consiglio di Stato affidato all´avvocato Gianluigi Pellegrino, figlio di Giovanni, ex presidente della commissione stragi, Sarnico ripercorre quella che definisce una vicenda «dall´epilogo incredibile. I giudici amministrativi hanno in pratica inficiato l´operato della Commissione provinciale elettorale - si legge fra l´altro -, rendendo nulla la competizione elettorale». A far scattare il provvedimento che non trova precendenti nella recente storia repubblicana di Brescia il ricorso di Angiola Giudici, il candidato di centrodestra «bocciato» dalle urne. Il Tar ha ritenuto che Forza Nuova per una serie di irregolarità nella raccolta delle firme a sostegno della lista, non aveva titoli e diritti per partecipare alla competizione elettorale. Quella candidatura ha per giudici amministrativi ha potenzialmente condizionato l´esito delle urne. E le elezioni vanno rifatte.

«Siamo alla guida del paese grazie al voto dei cittadini e non con le sentenze dei Tribunali» scrive con un vena polemica Sarnico che spiega perchè si è appellato al massi grado di giudizio amministrativo. «Ricorriamo per cercare di evitare inutile perdita di tempo e un danno economico per la comunità. Se il Consiglio di stato confermerà il giudizio del Tar - spiega il sindaco uscente -, ci sottoporremo ancora una volta all´esame dei cittadini certi di essere confermati. Ospitaletto ha deciso di cambiare . Avete riconosciuto che un modo diverso di fare politica si può».

Sembrano intanto spegnersi le polemiche legate al commissariamento lampo del Comune deciso dalla prefettura facendo riferimento al testo unico della legge 141 e 142. Legali e collaboratori di Sarnico hanno contestato la forma irrituale (un fax inviato dopo che il prefetto aveva annunciato in televisione l´arrivo del commissario Antonio Naccari) della comunicazione e non la legittimità del provvedimento.
Ma il sospetto del complotto politico viene adombrato dal Comitato salute e ambiente. «Serve fare piena luce - osserva il portavoce del comitato Fausto Bondioli - su aspetti ancora oscuri della vicenda a partire dalle firme di Forza Nuova autenticate da un consigliere della Lega Nord».

La sentenza del TAR dà il via alla campagna elettorale

foto-serata.jpg“In questi mesi ho cercato di essere il sindaco di tutti i cittadini, anche di quelli che non mi hanno votato. Ringrazio i cittadini, i consiglieri comunali, gli assessori, la lista Insieme per Ospitaletto, tutti i partiti che hanno creduto in questo progetto che non si ferma con questa sentenza che semmai ci rafforza nel nostro impegno nello stare nell’Amministrazione”. Con queste perole Giovanni Battista Sarnico ha iniziato il suo intervento mercoledì sera, in una sala Polifunzionale gremita, per assolvere al non facile compito di spiegare ai cittadini che cosa sta succedendo e perché lui non è più sindaco.

“Il ricorso - ha precisato - è della lista che ha perso le elezioni, ed è stato presentato non contro la nostra lista ma contro un’altra lista che ha perso anche essa le elezion, concorrente a noi, la cui rappresentatività politica non ha consentito di eleggere neanche un consigliere. Siamo di fronte alla richiesta di fare venir meno il risultato elettorale, non per errori di chi ha vinto e amministra oggi, ma per errori di altri. L’effetto della sentenza qual è? Se il Consiglio di Stato dovesse confermare la sentenza del TAR saremo costretti ad andare a nuove elezioni, e probabilmente, se si confermerà una interpretazione  della sentenza, dovremo concorrere con le stesse liste delle scorse elezioni esclusa la lista illegittimamente ammessa”.

Riportiamo, senza pretesa di completezza, alcuni stralci dei principali interventi della serata.

foto-2.JPGOrizio (sindaco di Castegnato) ha dichiarato: “E’ una bella sera perché siamo in tanti e siamo in tanti perché la campagna elettorale è ricominciata. Visti i giornalini che girano è iniziata la campagna elettorale. Poi magari non si andrà al voto. Ma da subito bisogna prepararsi perché l’aggressione è pesante”.

Bisinella (segretario provinciale del PD) ha affermato: “Io so che cosa sta vivendo la comunità di Ospitaletto in queste ore, perché io, prima di essere segretario provinciale del Partito Democratico, sono sindaco del mio paese. Ieri sono andato dal Prefetto per chiedere di permettere al commissario di fare in queste settimane le operazioni che sono necessarie a rispettare il patto di stabilità, perché se qualcuno ha fatto un errore, e non è stata certo la lista di Giovanni Battista Sarnico, questo errore non deve essere fatto pagare ai cittadini di Ospitaletto. Se si dovesse tornare a votare c’è un dubbio: bisogna vedere se le liste restano quelle che sono state presentate o se ne possono presentare altre. Su questo è stato chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato. I nostri parlamentari bresciani del PD hanno chiesto di parlare col Ministro degli Interno, che fra l’altro è stata Prefetto di Brescia, perché questa è una situazione al limite del paradosso. Non è possibile che in un momento così difficile in cui le famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese ci sia una Giunta che viene esautorata e non possa continuare a tutelare gli interessi della propria comunità. Sono andato dal Prefetto insieme ai rappresentanti dell’UDC, perché la lista di Sarnico non rappresenta solo il PD, ma anchealtre forze politiche, oltre a rappresentare chi un’appartenenza politica non ce l’ha, perché è una lista civica. Bisogna fare chiarezza perché la chiarezza aiuta tutti”.

Patitucci (consigliere regionale dell’IDV) ha rilevato l’ingiustizia della situazione a paragone dei fatti più gravi della Regione Lombardia e della Regione Piemonte.

Berthoud (in rappresentanza dell’UDC) ha dichiarato, fra l’altro: “Le sentenze vanno sempre rispettate, ma è nostro diritto dire quando restiamo offesi. Come UDC noi ci siamo e continuiamo ad appoggiare Sarnico”.

Solidarietà a Sarnico viene espressa da Dario Ciapetti, sindaco di Berlingo, da Daniela Gerardini sindaco di Passirano, da Giuseppe Foresti, sindaco di Cazzago, dal capogruppo PD in Provincia Diego Peli. Veramente numerosi gli interventi, fra cui quello di Gianni Girelli, consigliereregionale del PD, e del rappresentante locale di Rifondazione Comunista.

Prendono la parola anche Assessorie e Consiglieri dell’Amministrazione Sarnico, fra cui Reboldi che modera l’intensa serata, Poli, Chiodelli, Antonini che ha sottolineato come la nuova Amministrazione avesse inaugurato un nuovo modo di operare che stava portando al rispetto del patto di stabilità senza consumo di suolo. Sempre Antonini rileva anche l’anomalia della gestione comunicativa del commissariamento che ha visto l’immediato annuncio televisivo, l’intervista all’ex sindaco Prandelli, mentre il decreto di nomina del commissario è giunto in Comune solo martedì.

“Ho un documento del nostro revisore - ha dichiarato dal canto suo Bordonaro - che dice che i residui attivi per oltre 2 milioni provenienti dal 2005 al 2010 tutt’ora non riscossi,  “sono stati registrati e mantenuti falsando i conti in violazione dei principi contabili e delle norme di legge”. Noi stavamo lavorando e avevamo trovato la soluzione senza aumentare le tasse ai cittadini”.

Insomma un avvio inaspettato di campagna elettorale, e forse non è stato fuori luogo l’invito alla calma pronunciato in alcuni interventi.

Sarnico: siamo stati interrotti bruscamente in un momento cruciale

100_1346.jpgSala gremita ieri sera all’incontro organizzato dalla Lista Insieme per Ospitaletto per informare i cittadini sui motivi, sui modi e sulle conseguenze dell’improvviso venir meno dell’Amministrazione. Gli scenari sono ora: ricorso al Consiglio di Stato e sostanziale ripresa della campagna elettorale, come sottolineato ieri sera dal sindaco di Castegnato. Sarnico ha illustrato i provvedimenti urgenti che erano in corso per consentire il rispetto del patto di stabilità, e per ottenere che i lavori per le grandi infrastrutture si svolgano con il minore sacrificio possibile per i cittadini di Ospitaletto. Tutte pratiche che ora passano in altre mani.  Riportiamo il resoconto pubblicato sul Bresciaoggi nell’edizione odierna. 

OSPITALETTO. Affollato incontro pubblico ieri sera in Comune

Solidarietà al sindaco. «Ricorso contro il Tar»
Sarnico: «Nessuna responsabilità sulle firme irregolari» Bondioli: «L´ombra oscura di una manovra politica»
 
La sala polifunzionale del Comune di Ospitaletto era strapiena di gente ieri sera, con molte persone in piedi e lungo le scale. Tutti ad esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco Gianbattista Sarnico e ai suoi amministratori che, a seguito della sentenza del Tar che ha annullato le elezioni dello scorso maggio, sono stati rimossi dagli incarichi.

A sostenere Sarnico erano presenti i sindaci Giuseppe Orizio di Castegnato, Giuseppe Foresti di Cazzago, Daniela Gerardini di Passirano e Dario Ciapetti di Berlingo. Molti anche gli esponenti politici che hanno preso la parola: i consiglieri regionali Patitucci dell´Idv e Girelli del Pd e poi ancora il segretario provinciale del Pd Bisinella, Bertocchi di Rifondazione, Berthud dell´Udc, Diego Peli capogruppo in provincia del Pd. 

Sarnico, che ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato per far annullare la sentenza del Tar, ha inizialmente riassunto quanto è accaduto ed ha sottolineato che la sua lista ha vinto le elezioni con il voto di 3307 cittadini e non con le sentenze dei tribunali. «Non abbiamo alcuna responsabilità per le presunte irregolarità - ha detto -. Voglio però ricordare che il procedimento elettorale è stato interamente gestito dall´amministrazione Prandelli, e pur ribadendo la fiducia nella magistratura, constato che in Regione Lombardia e in Regione Piemonte, in presenza di accertate irregolarità nelle firme a supporto delle loro liste, i presidenti Formigoni e Cota continuano a governare. Quanto è accaduto lo stanno pagando i cittadini di Ospitaletto: ci stavamo adoperando per il rispetto del Patto di Stabilità, stavamo affrontando le problematiche relative alla Brebemi, Alta Capacità e Sp 19… ora è tutto in mano al Commissario».

Liquidate le polemiche con la Prefettura, Sarnico ha comunicato che c´è stato un chiarimento con il prefetto, il quale si è scusato per averlo informato tardivamente dell´avvenuto commissariamento del Comune. «Il sindaco - ha detto l´assessore Antonini - ha avuto solo ieri, via fax, la comunicazione dalla Prefettura, ma già venerdì il prefetto annunciava in tv il commissariamento. C´è qualcosa che non va».

Il qualcosa che non va, l´ombra oscura di una manovra politica volutamente programmata da chi ha perso le elezioni, è stata paventata da Fausto Bondioli, responsabile del Comitato Salute Ambiente di Ospitaletto. «Non è forse un caso - ha detto - che il consigliere comunale che ha autenticato le firme di Forza Nuova sia un consigliere della Lega? E se avessero programmato tutto questo fin da prima delle elezioni, perché in caso di sconfitta avrebbero fatto ricorso e azzerato il voto democratico?».

Interrogativi che hanno sollecitato non pochi commenti e che hanno impresso una accelerata sull´avvio di una campagna elettorale che si annuncia sin d´ora molto vivace.

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Per completezza riportiamo il decreto di nomina del commissario prefettizio pubblicato sull’albo pretorio on line del Comune. Risulta evidente dalla protocollazione che la Prefettura l’ha trasmesso martedì. Insomma, è arrivato prima il commissario (lunedì) della nomina.

http://ospitaletto.bresciagov.it/portal/page/portal/ALBO_PRETORIO/ospitaletto/NOMINA_COMMISSARIO_PREFETTIZIO.pdf

Su Bosco Stella battibecco a distanza fra Sindaci e Regione

immagine-franciacorta.jpgSempre sulla vicenda di Bosco Stella, pubblichiamo questo approfondimento a margine dell’audizione di mercoledì scorso. Riportiamo dal Brescioggi del 20 dicembre:

BOSCO STELLA. Dopo l´apertura al progetto del Pirellone, da Passirano a Ospitaletto fino a Paderno riparte la protesta
Discarica, si riapre la partita. E i sindaci tornano in trincea
Da Castegnato monito dei Comuni «La Regione esca dall´ambiguità e ascolti la voce della collettività: quel progetto devasta il territorio»

«La discarica non aprirà solo se il progetto non rispetta la Valutazione di impatto ambientale». Ironia della sorte, la dichiarazione dell´assessore regionale al Territorio Daniele Belotti è arrivata proprio mentre i sindaci di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano ribadivano davanti la commissione Ecologia della Provincia la loro ferma contrarietà ad ogni impianto di trattamento rifiuti nella cava dismessa a Bosco Stella.

LA PRESA DI POSIZIONE del Pirellone travolto dallo scandalo tangenti in materia di cave e discariche che ha coinvolto l´ex vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani, ha gelato le Amministrazioni civiche e indignato le comunità dei quattro paesi impegnate in una mobilitazione sfociata nella petizione sottoscritta da oltre 8 mila cittadini.

«La Regione gioca alle tre tavolette per trasformare in tecnica una questione politica e giustificarsi così davanti a comunità sempre più insofferenti a decisioni calate dall´alto per garantire interessi di pochi - osserva il sindaco di Castegnato Giuseppe Orizio -. Le motivazioni tecniche le abbiamo presentate, rafforzate, puntualizzate, illustrate e pubblicizzate. Le motivazioni sociali, politiche, ambientali e territoriali, le riassumo in una battuta: questo territorio ha già dato, e anche molto, ed ora tocca ad altri fare la propria parte. Il nostro no è il no della nostra gente che si esprime anche attraverso i Comitati». Il sindaco sferra l´affondo. «Sono convinto che le problematiche tecniche, di fattibilità e compatibilità - osserva - possono trovare forzature interpretative a seconda degli obiettivi che si dà la politica. Per questa ragione diciamo che l´autorizzazione dell´impianto di smaltimento a Bosco Stella è una scelta di fatto tutta in mano alla politica che nelle diverse sedi è chiamata ad esprimersi». Castegnato, Passirano, Ospitaletto e Paderno si sono già espressi bocciando il progetto con una delibera dei rispettivi Consigli comunali. Se Bosco Stella diventerà l´ennesima pattumiera del Bresciano - avvertono dunque i sindaci - la responsabilità sarà di Regione e Provincia.

«DURANTE L´AUDIZIONE in commissione - ricorda Orizio - abbiamo chiesto al Broletto di opporsi al progetto sia perché glielo chiedono i cittadini, sia per rispettare il vincolo che il Consiglio provinciale si è liberamente dato approvando la mozione 22 del 2010 con votazione unanime di approvazione, il 28 gennaio 2011. Ricordo che quella delibera impegna gli assessori all´Ambiente e Territorio, per quanto di competenza, ad esprimere parere contrario». Ma l´ultima parola spetta alla Regione. «Non c´è un partito al Pirellone - rimarca a questo proposito Orizio -, che ci abbia detto di essere favorevole all´impianto di Bosco Stella: attendiamo tutti alla coerenza».

Il Comune sta cercando di «blindare» il sito Bosco Stella con un vincolo urbanistico inserito in una variante al Piano di governo del territorio. Il primo passo è stato il varo della Valutazione ambientale strategica. «Un documento - spiega Orizio - frutto di un confronto fra i sindaci, tecnici qualificati: urbanisti, ambientali, geologo. Vogliamo invertire la tendenza che vede in ogni cava una potenziale discarica: ci sono tutte le condizioni per recuperare aree alla pubblica utilità, senza questo passaggio. A maggior ragione per Bosco Stella, perché vogliamo evitare che una volta ottenuto il risultato di respingere la richiesta di realizzare l´impianto di smaltimento, in un futuro neanche troppo lontano, di fronte a qualsiasi emergenza, ritorni la proposta di discarica in un´area così appetibile».
NELLE INTENZIONI dei Comuni, Bosco Stella potrebbe ospitare un parco per la produzione di energia da fonti rinnovabili come quella solare. «Per questo abbiamo chiamato il progetto Polo avanzato dell´energia: è l´alternativa alla discarica», conclude Orizio. Sindaci e comunità sperano molto nell´effetto deterrente del Piano strategico della Franciacorta, un programma di tutela e valorizzazione della terra delle bollicine sostenuto da istituzioni e produttori di vino, palesemente incompatibile a un sito di smaltimento di rifiuti dalla capacità di 4,5 milioni di metri cubi, al confine con la discarica cessata Bosco Sella ultimata alla fine degli anni Ottanta e per tre quarti non impermeabilizzata. Le dichiarazioni dell´assessore regionale hanno rianimato la mobilitazione dei comitati che annunciano altre proteste. Fra queste figura anche l´idea di «boicottare» sul territorio bresciano i servizi di A2A che ha promosso il progetto di discarica attraverso una sua controllata.

Bosco Stella. I quattro sindaci sono stati ricevuti in Provincia.

cart-disc-jpeg.jpgMentre, per parlare di una vicenda a noi vicina, il riconoscimento del parco della Macogna è a rischio, in quanto  la Drr del gruppo Gaffurini (una delle quattro grandi famiglie di cavatori-smaltitori di rifiuti insieme ai Faustini, Bettoni, Gaburri)  ha incassato dalla Provincia un parere favorevole alla Via per smaltire nell’ Ate 14 (compreso tra i Comuni di Berlingo, Cazzago San Martino, Travagliato e Rovato) 1,3 milioni di metri cubi di inerti, e i sindaci di quei Comuni si stanno muovendo per fare sentire la loro voce, mentre sul sistema dello smaltimento dei rifiuti si addensano le ombre dovute anche alla vicenda giudiziaria Nicoli, anche i sindaci di Categnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano hanno intrapreso un’ulteriore azione per contrastare il progetto della discarica di Bosco Stella.

Giovedì scorso, il 15 dicembre, Orizio, Sarnico, Gerardini e Vivenzi sono stati ricevuti in audizione dalla commissione ambiente della Provincia per illustrare le ragioni del no alla discarica e per dare conto del progetto alternativo di utilizzo dell’area. Il sindaco di Castegnato Orizio ha dichiarato: “Ribadisco che la decisione di consentire o meno la realizzazione dell’impianto di smaltimento a Bosco Stella è una decisione di fatto tutta in mano alla politica che nelle diverse sedi è chiamata ad esprimersi. Noi, come Comuni, ci siamo già espressi in più occasioni anche con Consigli Comunali e lo ribadiamo oggi.  Chiediamo che la Provincia confermi la propria posizione di
contrarietà, sia perché glielo chiedono i Comuni, sia per rispettare il vincolo che il Consiglio provinciale si è liberamente dato approvando la mozione 22 del 2010 con votazione unanime di approvazione, il 28 gennaio 2011. Ricordo che la delibera  impegna gli Assessori all’Ambiente e Territorio, per quanto di competenza, ad esprimere parere contrario. Dopo la Provincia tocca alla Regione Lombardia ed è qui che viene messa alla prova la coerenza delle decisioni con le manifestazioni di contrarietà espresse da tutti i partiti.
Non c’è un partito che ci abbia detto di essere d’accordo o favorevole all’impianto di Bosco Stella: attendiamo tutti alla coerenza”.

Dal canto suo, il Comune di Castegnato ha messo in campo una variante urbanistica che esclude l’utilizzo come discarica, e sta elaborando un progetto per adibire l’area alla creazione di energie alternative. In questi ultimi tempi le amministrazioni di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano si sono mosse con iniziative comuni. Paradossalmente la partecipazione di Sarnico all’audizione di giovedì scorso può essere considerata come uno degli ultimi atti prima del commissariamento. Per il momento dunque il gruppo dei quattro sindaci “perde un pezzo”. Una cosa certo non secondaria, visto che in queste vicende l’unione fa la forza.

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